LA CONOSCENZA PER IL CAMBIAMENTO, FRA REALE E VIRTUALE

Il reale ormai non può più prescindere dal virtuale. Ma quest’ultimo, senza il primo, è vuoto.


Un esempio è l’approccio alla conoscenza che sin dal 2017 “Pensando Meridiano” e il workshop “Sad” hanno avuto per la periferia Sud. Infatti, i vari makers, esperti e studenti che si sono interessati all’area e che stanno continuando a lavorare sulla stessa hanno sapientemente abbinato il vivere in prima persona i luoghi e le rispettive comunità e alle tecnologie abilitanti che aiutano ad analizzarla, descriverla e a fornire idee per provare a trasformarla. Dunque, quella porzione di città, che, stretta dalle fiumare Calopinace e Sant’Agata, parte dal mare e sale fino alla prima collina reggina, continua ad essere praticata fisicamente ed allo stesso tempo mappata nei propri status e nelle proprie dinamiche e raccontata spazialmente ed umanamente nelle criticità e nelle potenzialità, oggi arricchita con il contributo del Workshop "SAD II" degli studenti dell'Atelier "Edifici agili in città circolari" guidato dai prof.ri M.Milardi e C.Nava del dArTe - UniRC.

Open Mapping per la Periferia Sud: foto, progetti e tesi dal WS SAD I - source: www.knowledgevsclimatechange.com


Per rendere meglio il concetto, a Gebbione, a Sbarre o in altri rioni limitrofi, si è stati sul campo, si sono osservati e misurati fenomeni, si è parlato con la gente, si sono elaborati dati, analisi e progetti, si sono raccontati luoghi e persone. Il tutto, mescolando reale, come, da un lato, rilevazioni tecniche strumentali, scatti fotografici, realizzazioni di video, e, dall’altro, passeggiate urbane, incontri con realtà calate nel territorio o azioni di making volte a sensibilizzare le comunità locali, e virtuale, come mappature grafiche che legano luoghi e persone, vision progettuali e lo storytelling integrato che racconta (vedi la sezione al link knowledgevsclimatechange.com/photo-albums) Elementi, questi, che vengono racchiusi su questa stessa piattaforma, aperta, nel senso che i suoi contenuti sono implementati da “Pensando Meridiano”, dalla sua startup “PmOpenLab” e da tutti coloro che lavorano al progetto. E nel senso che è fruibile in rete oltre il contesto geografico e quello sociale sui quali esso si concentra.


Media SAD I - source: www.knowledgevsclimatechange.com/conoscenzaecontributi


Insomma, nella periferia Sud si fa un po’ come in campagna: si semina e si raccoglie prima, si lavorano e si condividono i frutti della terra dopo.


Specialmente ai tempi del Coronavirus. Costretti a stare a casa, gli strumenti digitali e di comunicazione, abilitanti, nel senso che abilitano i processi di conoscenza, diventano fondamentali anche nel campo della ricerca scientifica e nell’innovazione sociale. Dunque, la piattaforma permette di proseguire il lavoro sulla periferia Sud anche con il cosiddetto “lockdown”, diffondendo contenuti tecnici e proiettandoli in visioni progettuali ed in consapevolezze sociali su questioni come mobilità sostenibile, condizioni edilizia, servizi di quartiere, rapporto fra pubblico e privato, presenza di spazi collettivi e comunità attive.

Perché condividere la conoscenza vuol dire stimolare nuovi modi di pensare e di agire, dunque favorire il cambiamento.


Un cambiamento che parte dal reale per arrivare al virtuale e che dal virtuale ambisce a tornare più forte al reale.

0 visualizzazioni

DISCLAIMER

«Questa pagina è stata prodotta con il contributo finanziario dell’Unione Europea. I contenuti di questo documento sono sotto la responsabilità del solo beneficiario Pensando Meridiano e non possono essere considerati, in nessuna circostanza, riflettere la posizione dell’Unione Europea»

© 2019 by PMopenlab