“KNOWLEDGEVSCLIMATECHANGE”, NELLA PERIFERIA SUD LA CAMMINATA PER INCONTRARE LA COMUNITÀ

Dopo aver analizzato e progettato il territorio, “KNOWLEDGEvsClimateChange - Comunità in transizione per la periferia sud di Reggio Calabria” l’ha “incontrato”. Infatti, mercoledì scorso, gli studenti dell’Atelier di tesi “Edifici agili in Città circolari e resilienti” e i makers di “Pensando Meridiano” hanno dato vita all’iniziativa “Urban Walk & Sharing community”. Una “passeggiata urbana” e una “condivisione di comunità”, in occasione della quale i cittadini di Rione Ferrovieri, Calamizzi, viale Calabria e Rione Marconi, l’area Stadio e quella Industriale e le aree limitrofe, sono stati stimolati sui comportamenti pubblici e privati in tema di sostenibilità ambientale e sociale, attraverso un questionario su tematiche come riciclo dei rifiuti, mobilità, consumi energetici, e sono stati sensibilizzati sulle stesse. E, inoltre, hanno ascoltato gli oltre 25 progetti architettonici ed urbanistici pensati dai giovani all’interno del workshop universitario “SAD”, che da anni lavora sulla medesima periferia Sud in termini di permeabilità del suolo, reti urbane, spazi collettivi e tanto altro ancora.

(Slideshow fotografico dell'Urban Walk&Sharing Community (per sfogliare tutte le foto, vai all'album cliccando qui)


Questo evento ha dato seguito alle attività messe in campo nei mesi scorsi in termini di formazione, informazione e sensibilizzazione, partite in ambito universitario ed irradiatesi fuori attraverso strumenti multimediali come blog, social e webinar, in osservanza delle prescrizioni da lockdown, fra le quali i prestigiosi contributi di personalità scientifiche internazionali come Irene Curulli, Danilo Vespier, Mosè Ricci, Chiara Rizzi e Riccardo Hopps, e la “PM Open School Innovation Capacity Building”. A metterle in campo sono stati “Pensando Meridiano”, “Reboot” e Dipartimento di Architettura e Territorio (“dArTe”) dell’Università degli studi “Mediterranea” con il Centro interuniversitario “ABITAlab”, insieme ad un network di realtà comprendenti l'atelier di tesi “Edifici agili in città circolari e resilienti" della “Mediterranea”, il “Dipartimento dell’Ambiente Costruito” della “TU/e” di Eindhoven (Olanda), il Comune e “PMopenlab”, premiati a livello comunitario in quanto animatori dell’unico progetto calabrese tra i cinque selezionati per il Sud Italia alla call "No Planet B - Fight Climate Change 2° ed." di “Punto.Sud” con “Fondazione con il Sud” e “Fondazione Cariplo” e co-finanziato con l'iniziativa "There isn't a Planet B!" dall'Unione Europea CSO-LA/2017/388-137. Dunque, mercoledì c’è stato il contatto “fisico” con le comunità della periferia Sud, pur nel rispetto dei protocolli di sicurezza, all’insegna dello scambio di conoscenze ed esperienze sui temi della sostenibilità, resilienza, processi circolari ed adozione di buone pratiche, così come di progettualità e visione di trasformazione sostenibile delle aree. E, subito dopo, un evento finale di convivialità, nel quale i coordinatori d’Atelier, cioè i docenti Consuelo Nava e Martino Milardi, insieme ai tesisti e makers, hanno ribadito valori, approfondito contenuti e rilanciato progettualità in termini di sostenibilità ambientale e sociale, anche attraverso un video e delle foto che hanno testimoniato il dialogo con le comunità della periferia Sud.


Luca Assumma

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